La nuova direttiva del Ministro Zangrillo sancisce un cambio di passo per la valutazione delle Performance organizzative e individuali nella PA. Nella fattispecie, queste sono le principali novità:
- per quanto concerne la performance individuale, oltre alla valutazione gerarchica si introducono anche la valutazione dal basso, la valutazione fra pari e la valutazione collegiale;
- riguardo la performance organizzativa, invece, adesso si richiede anche la valutazione da parte degli stakeholders esterni, ovvero i cittadini e gli utenti dei servizi pubblici.
La valutazione della performance individuale
Partiamo dalla valutazione della performance individuale che riguarderà tutti i dipendenti pubblici e i dirigenti. La nuova direttiva infatti prevede che tutto il personale sia soggetto a valutazione, soprattutto in relazione alla sua capacità di creare valore pubblico e collaborare ad erogare i servizi pubblici con prestazioni rapide ed efficienti. Per quanto riguarda i dipendenti, quindi, non si ricorre più solamente alla valutazione gerarchica, da parte di un superiore, ma è prevista anche la valutazione tra pari, e cioè tra colleghi di pari livello all’interno dello stesso Ente. Per quanto concerne invece i dirigenti, la novità è che anche i dipendenti saranno chiamati ad esprimere la loro valutazione in forma anonima (valutazione dal basso). La valutazione collegiale, invece, sarà operata da altri dirigenti e amministratori in posizione apicale.La formazione dei dipendenti della PA
Inoltre, i dirigenti avranno anche la responsabilità di promuovere degli iter di formazione per i dipendenti, al fine di migliorare le skills dei singoli e di aumentare il valore del capitale umano di ciascuna Amministrazione. La direttiva individua nello specifico 4 aree di miglioramento:- Capire il contesto pubblico;
- Interagire nel contesto pubblico;
- Realizzare il valore pubblico;
- Valorizzare le risorse pubbliche.