Amministrazione trasparente e accesso civico: come fare

Lamministrazione trasparente è un principio fondamentale per la corretta gestione degli enti della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è quello di garantire la piena accessibilità alle informazioni finanziarie, economiche e decisionali dell’Ente, e di coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica.

La trasparenza si configura quindi anche come un mezzo per prevenire la corruzione, migliorare le scelte amministrative e favorire il controllo diffuso da parte della collettività (cittadini, utenti dei servizi pubblici e altri portatori di interesse).

Il portale trasparenza e l’accesso civico sono due baluardi dell’amministrazione trasparente. Vediamo, in questo articolo, come fare per garantire agli stakeholders la possibilità di visualizzare e capire le informazioni relative alla gestione dell’ente.

Normativa di riferimento per l’ amministrazione trasparente

Ricordiamo che la normativa di riferimento in Italia è riconducibile perlopiù a due testi:

Principi e obiettivi

I principi fondamentali dell’amministrazione trasparente in Italia possono essere riassunti in tre macroaree:

  • L’accessibilità totale a tutti i dati e i documenti inerenti all’organizzazione e all’attività economica della Pubblica Amministrazione, che devono essere resi pubblici, nel rispetto delle normative sulla privacy;
  • La prevenzione della corruzione, attraverso il controllo diffuso della gestione dell’Ente da parte della collettività;
  • Il miglioramento dell’efficienza e dell’accountability dell’Ente, per accrescere di pari passo la fiducia di cittadini e stakeholders.

Il portale della trasparenza

Nel contesto dell’amministrazione trasparente, il portale trasparenza diventa lo strumento più importante e necessario per condividere le informazioni obbligatorie e garantire il diritto all’accesso civico.

Si configura come una sezione dedicata, obbligatoriamente presente sui siti web delle amministrazioni pubbliche. Qui vengono pubblicate – in sezioni apposite –  le informazioni e i documenti riguardanti:

  • L’organizzazione e il funzionamento dell’Ente, come i dati su dirigenti, incarichi, organigrammi ecc.;
  • Gli atti amministrativi, quali delibere, determine, bandi di gara, bilanci ecc.;
  • I documenti relativi alla gestione delle risorse umane e finanziarie: stipendi, finanziamenti, sovvenzioni ecc.

L’aggiornamento del portale deve essere costante. Il portale deve essere realizzato in conformità alle normative ANAC del 26 dicembre 2016, al Decreto Legislativo 97/2016.

Nel rispetto di queste linee guida, gli Enti possono pubblicare i documenti e le informazioni avvalendosi di portali trasparenza realizzati da aziende terze.

Ad esempio, il modulo TR – Trasparenza di Strategic PA® garantisce un modello di sito istituzionale della Trasparenza secondo i progetti di Designers Italia, nati dalla collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) e l’Agenzia per l’italia Digitale (AgID). Oggi il modello è aggiornato seguendo l’evoluzione della normativa e gli obiettivi del Decennio digitale europeo.

Gli Enti possono usufruire di un’interfaccia utente estremamente usabile, per caricare i documenti, creare cartelle e alberature conformi alle normative, impostare le proprie regole di pubblicazione (per esempio, possono selezionare una data limite oltre la quale il documento non sarà più accessibile, o individuare un ordine di pubblicazione dei documenti).

Infatti, rendere facile l’accesso e la condivisione alle informazioni è il focus essenziale della trasparenza nella pubblica amministrazione.

Cos’è l’Accesso Civico e come garantire il diritto ai cittadini

L’accesso civico è un diritto che garantisce ai cittadini e agli stakeholder la possibilità di ottenere informazioni e i documenti detenuti dalla PA. Esistono due forme di accesso civico:

  1. Accesso civico semplice: il diritto di chiunque di visualizzare documenti, informazioni o dati che le amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare sul portale trasparenza. Se tali informazioni non risultano disponibili online, cittadini e stakeholders hanno il diritto di richiederle direttamente all’amministrazione;
  2. Accesso civico generalizzato (FOIA – Freedom of Information Act): introdotto dal D.Lgs. 97/2016, è un diritto ulteriore che consente di accedere anche a dati e documenti non soggetti all’obbligo di pubblicazione. Gli Enti sono tenuti a mostrare questi documenti al richiedente, salvo limitazioni legate alla tutela di interessi pubblici e privati.

Come garantire il diritto di Accesso Civico

Le PA hanno l’obbligo di designare un Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza, il cui compito è garantire l’adempimento degli obblighi di pubblicazione da parte dell’amministrazione, in modo completo, chiaro e aggiornato.

Per garantire il diritto all’accesso civico generalizzato FOIA, la PA deve predisporre procedure chiare e moduli per la presentazione delle richieste. In questo contesto è essenziale rispondere alla richiesta nei tempi previsti, ossia massimo 30 giorni, motivando eventuali rifiuti. Inoltre, è necessario istituire figure a cui il richiedente può fare ricorso, come il Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza o il difensore civico.

L’accesso civico semplice, invece, si risolve efficacemente rispettando l’obbligo di pubblicazione dei documenti nel portale amministrazione trasparente, dove deve essere presente anche la sezione dedicata, dove pubblicare anche il registro delle richieste di Accesso Civico da parte dei cittadini e portatori di interesse. L’obbligo è normato dai già citati decreti 33/2013 e 97/2016.

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Il modulo TR – Trasparenza di Strategic PA® risponde a tutti i requisiti necessari per implementare un portale amministrazione trasparente usabile, accessibile e conforme alle leggi.

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